La fanciulla e la Maestra
martedì, agosto 16, 2011
Quando una fanciulla guarda negli occhi la sua Maestra, vede luce quieta...
la ferma e luminosa presenza di una consapevolezza antica e perenne.
Quando una fanciulla guarda negli occhi la sua Maestra vede il fuoco che illumina le tenebre, custodito dalla sua Vestale, il cui scopo della vita è mantenere accesa quella sacra fiamma, in eterno.
Quando una fanciulla prende per mano la sua Maestra, sa che ovunque lei la possa condurre, ivi troverà la stessa luce quieta che brilla nei suoi occhi, e potrà farsene Custode a sua volta, quando sarà pronta.
Quando una fanciulla contempla il sorriso della sua Maestra, contempla l'argenteo riflesso della Luna e la luminosità dorata del Sole... e sorride a sua volta, perchè la bellezza di quella visione la investe e la incanta.
Quando una fanciulla ascolta la voce della sua Maestra, le piccole porte dell'ignoto si dischiudono come aperte da una minuscola chiave d'argento... e ogni Parola rende ad ogni cosa il suo senso.
Quando una fanciulla apprende gli insegnamenti della sua Maestra, sente che non vi è mai stato, né vi sarà mai nulla di più perfetto, perchè ciò che ascolta è la naturale verità, e nulla in essa può esservi di sbagliato.
Quando una fanciulla segue i passi della sua Maestra, si rende conto che quelli sono i suoi stessi passi, e ritrova se stessa.
E se anche le Maestre capaci di far trovare ad ognuna il sentiero adatto, e di condurre ognuna verso la saggezza della Luna e del Sole, non esistono più,
così come sono ormai molto rare le fanciulle adatte ad un vero Cammino interiore, che veramente sono disposte a ricevere l'insegnamento antico,
ciò che è certo è che in ogni tempo, quando una fanciulla guarda negli occhi la sua Maestra, e la Maestra guarda negli occhi la sua fanciulla, l'Amore che lega le loro anime antiche crea un nodo luminoso nel filamento del loro Destino... e questo nodo non si scioglierà mai, portando le due anime a ri-incontrarsi sempre, per insegnare e ricordare, l'una all'altra, la Via verso l'Armonia, la Gioia e la Libertà.

Queste non sono che parole gettate su un foglio di carta, nate dal pensiero e dall'immaginazione di come potrebbe essere il legame fra una fanciulla e la sua Maestra... nulla di più che questo.
02:45 Scritto da: violadinebbia in Piccoli risvegli | Link permanente | Commenti (0) | Segnala |
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Il sorriso delle Antenate
venerdì, agosto 05, 2011
La loro barca si allontana dalla riva di sabbia e scivola sulle acque increspate del mare, seguendo la via dorata disegnata dagli ultimi raggi di sole. Nel tramonto della loro vita remano, le Sorelle, e sorridono. I loro occhi sono sereni, e ogni ombra che un tempo li aveva velati d'inquietudine si è infine disciolta nella luce.
Remano, le Sorelle, e mentre remano cantano, e il ritmo del loro remare è il ritmo del loro canto. Un canto d'addio alle terre conosciute. Eppure non malinconico… la sua melodia è incantevole…
Remano, le Sorelle, e cantano, e sorridono. Gli occhi volti ad ovest, al sole lucente che cala oltre la linea delle acque lontane, e indica loro la strada.
Alcune sorelle immergono una mano nell'acqua che scorre loro accanto… oltre la via dorata disegnata dall'ultimo sole, il mare è d'argento. Il gorgogliare dell'acqua spinta dai remi e trattenuta dalle loro mani è talmente dolce che le Sorelle si lasciano incantare. Alcune chiudono gli occhi… e sorridono…
I loro abiti sono del colore della notte, dell'ignoto… del mistero inconoscibile. Un mistero che loro conoscono, per questo ne portano il colore.
Viaggiano, le Sorelle… e remano, e cantano.
Il loro è il Viaggio verso l'Isola Sacra, l'Isola dei Meleti, luogo in cui le anime riposano dopo le difficoltà della Vita.
La loro, si è conclusa… i loro occhi si sono chiusi, le loro voci hanno taciuto, la loro fiamma si è spenta.
Ma noi le ricordiamo. Noi che le vediamo allontanarsi dalla riva di sabbia delle nostre terre conosciute, con gli occhi umidi e il cuore pieno d'amore per loro.
Noi le vediamo andar via per sempre, e nonostante la nostalgia, sorridiamo…
Le cercheremo nelle vie segrete che loro hanno tracciato, e ritroveremo gli insegnamenti antichi che ci hanno affidato.
E quando scompariranno oltre la linea delle acque lontane, canteremo un canto d’addio per loro. Eppure non malinconico… la sua melodia è incantevole…
Le ricordiamo e sempre le ricorderemo, noi, che siamo la loro Discendenza.
Loro, le Antenate, lo sanno… e nell'ultimo istante, prima di fondersi alla luce più grande, volgono gli occhi a noi che le guardiamo… e sorridono…

22:30 Scritto da: violadinebbia in Avalon, Piccoli risvegli | Link permanente | Commenti (0) | Segnala |
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La Casa Verde
domenica, aprile 10, 2011
La mia Casa... la sento che chiama eppure è già dentro di me... ma ho bisogno di un luogo che la ritragga per vederla e sentirla... per sapere di essere a Casa...
Io sono fatta di verde... cammino in prati verdi, fra foglie verdi, sotto il sole che dona a quel verde una luce infinita, e so di essere fatta di verde...
Se riuscissi a lasciare il mio corpo per un attimo soltanto ecco che sarei solo verde... e azzurro...
Girerei su me stessa in preda all'euforia e mi lascerei cadere indietro, certa che quelle mani invisibili e sottili fatte d'aria e di spirito adagerebbero delicatamente a terra il mio corpo privo di coscienza... e io sarei nel verde... e nell'azzurro...
Cammino su quei prati verdi e mi sento in preda alla follia, potrei morire lì solo per la Felicità... perchè sono a Casa...
E' un richiamo che non ha parole, che si scatena in un'onda interiore che travolge ogni cosa e porta via tutto, lasciando solo la Gioia più grande... e il verde...
La mia Casa è fra le foglie di alberi bassi, folti e verdi, freschi e ombrosi... i raggi di sole giocano fra i rami... creano luci e ombre, e colori caldi, e sembra di essere in una fiaba...
La mia Casa è anche fra le radici di quegli alberi... alla base del tronco, dove le radici terrose si intrecciano e formano piccole nicchie nel legno...
Da piccola mi avevano raccontato che se bussavi a quelle porticine di legno fra le radici, gli gnomi avrebbero aperto e avrebbero mostrato la loro casetta...
Ho bussato tante di quelle volte... e poi attendevo fiduciosa, pregando gli gnomi di aprirmi... ma non l'hanno mai fatto... forse perchè non avevo ancora la giusta Chiave... perchè per ogni Porta deve esserci la giusta Chiave... e tante Chiavi non si vedono, ma si possono trovare solo dentro se stesse...
Fra quelle radici c'è la mia Casa... una campanula e un bucaneve sono i lampioncini ai lati della porta, che mandano luci fievoli e incantate... una verde e una azzurra... luci profumate di miele...
Sono così piccola che posso entrare ovunque, quando trovo la Chiave... e la mia Casa è ovunque io possa trovare la Chiave...
Sono fatta di verde... perchè altrimenti sentirei così forte l'onda che travolge di Gioia quando vedo quei boschetti, quei giardini fatati, quegli alberi luminosi?
Non ci sono parole in quei momenti, quando la commozione e il Sentire profondo spengono ogni pensiero...
L'unica certezza è che sono fatta di verde, il verde illuminato dal sole...
L'unica certezza è che quella è la mia Casa...

02:10 Scritto da: violadinebbia in Piccoli risvegli | Link permanente | Commenti (0) | Segnala |
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Le due Avalon
domenica, marzo 13, 2011
Avalon è l'Armonia Antica che viene ritrovata,
è il Sonno dell'Anima che abbandona gli occhi,
è il Ridestarsi di fronte all'Incanto...
Il Viaggio è ciò che ci conduce ad Avalon,
e Avalon è il Sacro Frutteto che vive dentro di noi,
e che attende soltanto di essere scoperto."
Poche parole, perché Avalon è tutto questo ma anche molto di più… è una parola e mille parole.
E' un'intuizione luminosa e silenziosa.
Eppure, nel corso degli anni sono arrivata a credere che esistano due Avalon, talvolta ben distinte, talvolta unite.
La prima Avalon è quella che si trova nella Natura libera e rigogliosa, è quella “manifesta” in cui si può dire vivessero “le sacerdotesse dagli abiti azzurri e dalla luna tatuata sulla fronte”. La prima Avalon infatti è un luogo naturale e bellissimo, ma è anche un luogo di apprendimento e iniziazione...
è un Isola vergine, un Bosco antico, una Radura fiorita, un angolo di Giardino segreto…
per molti è Glastonbury, ma questa Avalon in realtà esiste in ogni luogo che rispecchi la purezza della Natura, che canti con la sua Voce, che mantenga traccia dell’antica magia, e trasmetta le sensazioni di Armonia, Amore e Gioia che le sono proprie… e che sono una Porta magica che si apre sulla seconda Avalon…
La seconda Avalon, infatti, non è che uno stato d’essere, è il raggiungimento della stessa Armonia, dello stesso Amore e della stessa Gioia che ci sono in Natura dentro se stesse, è Diventare l’essenza della Natura, è abbracciare la visione luminosa dell’esistenza, è quella libertà e pace dinnanzi alle quali non esiste più nulla intorno, tutto svanisce, scompare, le illusioni cessano di esistere, e siamo Dentro e Fuori noi stesse. Siamo nel Tutto e siamo il Tutto.
Trovando la seconda Avalon è come se si riunisserò in sé le due Avalon insieme, poiché la Bellezza armoniosa e naturale che si ha ritrovato in sé non è che il riflesso di quella della Natura che ci circonda.
Avalon la si può trovare nel Bosco Incantato, ma quando la si trova in sé si diventa il Bosco Incantato.
Essa, così, si riunisce: dentro e fuori.
Noi diventiamo Avalon e possiamo portarla nel mondo.
***
La prima Avalon è un Inizio e una Chiave.
La seconda Avalon è ciò che si nasconde dietro la Porta che viene aperta da quella Chiave.

(Testo scritto per la mailing list I Meli di Avalon)
03:40 Scritto da: violadinebbia in Avalon | Link permanente | Commenti (0) | Segnala |
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